Il Kazakistan è una terra di cieli sconfinati e contrasti sorprendenti: la futuristica Astana, con il suo skyline da film di fantascienza; la verde Almaty, adagiata ai piedi dello innevato Zailiysky Alatau; e l’antica Turkestan, dove il mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi custodisce la storia della Via della Seta. All’aria aperta è un paradiso: le falesie “marziane” del Charyn Canyon, le Dune Cantanti di Altyn-Emel, gli specchi d’acqua di Kolsai e Kaindy con i pini sommersi che emergono come fantasmi, e i pendii in fiore di Aksu-Zhabagly. In inverno ci sono le giornate di powder a Shymbulak; in estate, i tramonti dorati sulla steppa e le notti cariche di stelle.
La cultura affonda nelle tradizioni nomadi: falconieri con le aquile, ospitalità in yurta e una cucina pensata per le grandi tavolate – beshbarmak, shashlik, latticini freschi e tè profumati. Con comodi voli interni, strade in continuo miglioramento e un numero crescente di boutique hotel, il Kazakistan riesce a essere avventuroso ma accessibile. Si viene per gli scenari epici, si rimane per la naturale cordialità di un popolo orgoglioso di condividerli.


